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Artwoodesign e l'università FEDERICO II di Napoli

Artwoodesign collabora con il Dipartimento di Architettura Federico II di Napoli con lezioni e seminari sulla rappresentazione del progetto.

Estratto corso di rappresentazione del progetto.

Comunicazione

Il termine comunicazione vuol dire “mettere in comune” ossia condividere qualcosa con gli altri: pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti. La comunicazione non è solo parlare ma presuppone necessariamente una relazione e quindi uno scambio tra più soggetti. La comunicazione umana di distingue in: comunicazione sociale e comunicazione interpersonale. La comunicazione sociale, o anche comunicazione di massa, viene realizzata da una o poche persone ed è rivolta a molti individui (ad esempio tramite la televisione, stampa, radio, pubblicità). La comunicazione interpersonale coinvolge due o più persone e si basa su una relazione in cui gli interlocutori si influenzano a vicenda. La comunicazione interpersonale si suddivide a sua volta in: comunicazione verbale, attraverso l’uso del linguaggio sia scritto che orale, e comunicazione non verbale, senza l’uso delle parole attraverso vari canali: mimiche facciali, sguardo, gesti, posture, andature, abbigliamento. La comunicazione para verbale dipende soprattutto dalla voce (tono, volume, ritmo), ma anche le pause, le risate, il silenzio ed altre espressioni sonore (schiarirsi la voce, tamburellare, far suoni) e il giocherellare con oggetti. Quindi possiamo concludere col dire che tutti e 5 i sensi vengono chiamati in causa durante qualunque tipo di comunicazione tra più soggetti. L’architettura è stata uno dei primi strumenti di comunicazione dell’uomo: dalla scelta del rifugio in epoca preistorica l’uomo ha sempre comunicato attraverso l’architettura. La maestosità di un palazzo reale comunica potere, i materiali poveri di una costruzione comunica valori umili: la storia è ricca di esempi in cui il costruito, dal piccolo oggetto al grande edificio, nasce con la funzione di comunicare.

I Colori

Il colore rappresenta uno strumento fondamentale per la comunicazione sia per la sua influenza sulla psicologia e l’emotività dell’uomo, sia perché è espressione di creatività e personalità. L’utilizzo di diverse tonalità cromatiche può apportare consistenti cambiamenti all’ambiente domestico, al luogo in cui si lavora e agli spazi pubblici, migliorando lo stile di vita di chi ne usufruisce o anche rendendo invivibile uno spazio. La visione di certi colori permette di vivere i contesti domestici con più piacere non solo da un punto di vista puramente percettivo ed estetico ma anche emotivo e psicologico. Ogni colore ha delle proprietà ed evoca nell’osservatore delle sensazioni. Il bianco si combina con tutti i colori presenti nell’ambiente grazie alla sua neutralità ed indefinitezza. Sono interessanti da valutare anche le tonalità dei bianchi sporchi, derivati da una miscela di bianco e di una piccola quantità di altri colori, che consentono di ampliare la gamma cromatica, ottenendo tinte tenui e delicate. Anche il nero ha la capacità di combinarsi con tutti i colori anche se gli accostamenti più suggestivi si ricavano dal contrasto, ad esempio con l’oro, l’argento e il bianco. Il grigio è un colore indefinito con molte sfumature e tonalità diverse facilmente combinabile con i colori ocra, rosa, bianche e beige. Le tonalità grigie possono assumere calore se combinate con il verde ed il rosa oppure possono diventare fredde se miscelate con cromie blu o marrone chiaro. È da sottolineare anche come il grigio ottenuto da combinazioni di colori diversi sia di gran lunga più interessante dal punto di vista cromatico rispetto a quello ottenuto dalla semplice miscela del bianco e del nero. Il giallo lega gradevolmente sia con il rosso e il blu scuro, sia con l’ocra ed il grigio. Le tonalità del giallo sono decisamente complicate da utilizzare e delicate da gestire perché cambiano tono quando colpite dalla luce: in certi casi gialli troppo squillanti possono infastidire l’osservatore mentre gialli troppo chiari in assenza di luce si dissolvono completamente. Inoltre il giallo ha la caratteristica di ririflettere la propria tonalità anche agli oggetti circostanti cambiando completamente la percezione di un ambiente. Il rosa si combina facilmente con il blu ed il verde. Esiste una vastissima gamma di tinte rosa ottenute non solo dall’aggiunta di bianco al rosso ma anche dalla mescolanza di moltissimi colori diversi. Il blu lega facilmente con il grigio, il rosa, il rosso, le tonalità leggere e cariche del giallo, il verde e il bianco. È un colore che permette di ottenere contrasti di grande efficacia. Il rosso si combina con il verde, l’oro, il blu e il bianco. È un colore importante e saturo, difficile da impiegare perché può suscitare sensazioni di fastidio ma se usato con conoscenza può dare una forte impressione di vitalità. Il verde si lega con le diverse tonalità del rosso, del grigio e del blu. Suscita calma perché l’uomo lo associa direttamente alla natura, evocando un senso di rilassatezza e di riposo. Il verde può diventare caldo se miscelato con il giallo mentre diventa freddo se viene mescolato con le sfumature del blu.

L’importanza della luce

Un altro aspetto importante da valutare per il successo di un buon progetto è la luce e, di conseguenza, l’orientamento degli ambienti, i colori di base, i colori degli arredi e degli oggetti. L’esposizione a nord presuppone l’utilizzo di tonalità piò calde ed intense perché la luce solare è fredda e rende i colori meno saturi. L’esposizione a sud richiama colorazioni meno forti perché la luce calda rende le tonalità più sbiadite. L’esposizione ad est richiede tinte leggere di calde tonalità. L’esposizione ad ovest presuppone tonalità sia calde che fredde con sfumature tendenti al grigio e al blu.

Il colore nello spazio

I colori possono cambiare la percezione di spazi e volumi, aumentando e diminuendo le loro proporzioni. In particolare: Se un ambiente è molto alto per diminuirne le dimensioni è necessario impiegare una tonalità scura sia per il pavimento che per il soffitto e non utilizzare tende o carte da parati che sottolineino la verticalità dello spazio. Se, al contrario,l’ambiente è basso è necessario dilatare le dimensioni del volume intervenendo con tinte e sfumature leggere ed uniformi. Evitare l’utilizzo di strisce verticali per evitare di sottolineare il volume ridotto dell’ambiente. Nel caso di ambienti di dimensioni molto ridotte è necessario utilizzare superfici di colori omogenei, evitando la suddivisione in più colori o l’utilizzo di cambi cromatici che diminuirebbero ulteriormente gli spazi. Per ambienti molto alti e stretti, come per esempio i corridoi, è consigliato colorare la parete di fondo lontana con colori intensi, molto carichi e dalle tonalità decise, mentre per le pareti laterali si utilizzeranno tonalità più chiare in modo da allontanare prospetticamente le distanze.

Dettagli colorati

Il colore ha la grande capacità di modificare le caratteristiche architettoniche e di arredamento degli ambienti, in modo da rendere gli spazi delle nostre case più personali ed originali. Ci sono diverse metodologie che permettono di applicare il colore con effetti suggestivi e creativi all’interno degli ambienti. Il minimalismo cromatico accentuando la neutralità cromatica mira all’utilizzo di tonalità naturali e delicate per ottenere efficaci effetti minimalisti. La sovrapposizioni di colore realizzano una sorta di quinta teatrale, pilastri o setti con tonalità più forti ed in netto contrasto con le altre superfici e i mobili neutri presenti nella stanza. Anche gli elementi d’arredo con tonalità più accese possono contribuire ad accentuare la sovrapposizione. I colori utilizzati, anche se contrastanti, devono creare armonia all’interno degli ambienti. Il cromatismo consiste nell’utilizzo di colori forti per ottenere un maggior impatto degli spazi. La scelta dei colori va eseguita tenendo conto delle regole cromatiche di armonia e di contrasto.

I colori in ambiente domestico

Il colore può aiutare a migliorare la percezione degli ambienti di casa, di lavoro e di svago: ha la capacità di cambiare l’aspetto di un ambiente, di rivitalizzarlo e trasformarlo e, data la sua particolare influenza sulla psicologia e l’emotività umana, arricchisce l’interazione tra l’uomo e l’architettura. Negli ultimi anni le tonalità cromatiche hanno assunto un carattere fortemente comunicativo e sono sempre più presenti in tutte le arti figurative. Per una corretta progettazione cromatica è utile trascendere dagli aspetti e dai gusti puramente soggettivi del colore, per soffermarsi sui criteri cromatici che regolano la giusta composizione delle tonalità. Da questo studio si può partire per arrivare a un’architettura consapevole nel rispetto delle esigenze dell’uomo, un’architettura dell’uomo per l’uomo. Uno degli studi principali da effettuare è quello dei colori del contesto paesaggistico e urbano in modo da poter individuare in modo piò immediato le tonalità cromatiche adatte a ogni specifico ambiente. La luce è un elemento imprescindibile dai colori: riesce a plasmare angoli, superfici e forme, rivelando ulteriori tonalità cromatiche. Elemento fondamentale per la percezione degli spazi è il colore della luce (calore del corpo illuminante) che può alterare la percezione degli spazi. Nella progettazione degli ambienti interni (in genere semplici volumi parallelepipedi) si realizzano suggestivi giochi cromatici in corrispondenza di angoli, spigoli e sporgenze per ravvivare lo spazio e per renderlo piò energico e vitale. La luce naturale è fondamentale per un buon impiego dei colori mentre quella artificiale va sapientemente gestita, infatti luci forti riducono gli spazi mentre luci deboli ne ampliano le dimensioni. È importante che la casa rispecchi le scelte di chi vi abita, non solo dal punto di vista dell’architettura e dell’arredamento, ma anche rispetto alle tonalità cromatiche. Gli spazi della casa devono essere progettati con particolare attenzione al colore per risultare piacevoli e consentire il giusto svolgimento delle attività della vita quotidiana. Per fare ciò è necessario valutare le leggi del colore, la loro influenza sulla psicologia, sul sistema nervoso e sull’emotività umana senza però dimenticare i gusti personali e le preferenze cromatiche di chi vive gli spazi.

Gli spazi dell’abitare

L’ingresso deve trasmettere un senso di accoglienza, calorosità e positività, la percezione dell’ingresso inciderà sulla vivibilità di tutti gli altri ambienti. Per questo tipo di ambiente si prediligono le tonalità del rosso, del giallo e dell’arancione. Il soggiorno è di solito l’ambiente centrale della casa, una sorta di microcosmo, in cui si concretizzano le relazioni familiari. È un luogo dedicato alla ricreazione, al dialogo e alla socializzazione, si discute, si guarda la televisione o si legge un libro. È anche l’ambiente piò rappresentativo della casa verso l’esterno e gli ospiti. Le tonalità migliori per tale ambiente sono il giallo e l’arancione perché stimolano il dialogo, la concentrazione e l’espansività, mentre sono da evitare il rosso, troppo aggressivo, e il blu, che non favorisce la conversazione. Per le pareti di un ambiente adibito a studio è preferibile impiegare le tonalità del giallo in combinazione con il verde, il viola e l’azzurro, in modo da favorire l’attività mentale, la concentrazione e la riflessione. I bagni sono ambienti privati, legati all’igiene, alla cura di sé e al relax. In genere si preferisce utilizzare il bianco, colore pulito per eccellenza, o tonalità azzurre e verdi, particolarmente legate al tema dell’acqua. Le camere da letto matrimoniali si distinguono per il loro carattere fortemente intimo e privato. Le migliori tonalità per trasmettere un senso di riposo e rilassamento a tali ambienti sono l’azzurro e il violetto, mentre sono da evitare il rosso e il giallo perché possono arrecare disturbo al sonno. Il colore utilizzato per le camere dei bambini è fortemente legato alla loro sfera emotiva e psicologica. Se le pareti sono blu o violette indicano un forte bisogno di affetto e una spiccata sensibilità mentre se sono di una tonalità rosa o arancione denotano un carattere forte e sicuro. Le pareti di colore verde e blu contribuiscono a placare un temperamento particolarmente agitato mentre quelle rosa indicano femminilità e romanticismo anche se si consiglia di non abusare di tale tonalità perché può favorire stati d’animo collerici. I corridoi e le scale devono comunicare un senso di accessibilità e linearità per cui è preferibile utilizzare superfici piane e lisce, con giochi cromatici studiati in modo da non stancare l’occhio dell’osservatore. Tali accorgimenti e consigli sono indicazioni teoriche e gli elementi da valutare sono molti: se ci si trova ina casa antica o moderna, dai soffitti alti o bassi, esposizione del sole, gusti di chi abita tali spazi.

Consigli sull’utilizzo dei colori

Per ottenere un maggiore equilibrio cromatico all’interno degli ambienti domestici è consigliabile l’impiego di pavimenti dalle tonalità più scure rispetto a quelle delle pareti e un soffitto di colore chiaro per poter trasmettere un senso di sviluppo spaziale e di maggior luminosità. Gli spazi ridotti richiamano tonalità chiare per ampliare percettivamente il loro volume, mentre gli ambienti grandi richiamano tonalità scure per diminuirne le misure. Prendiamo in considerazione anche la percezione dell’uomo per meccanismi mentali: i colori più forti e più scuri dovrebbero stare nella parte bassa perché " più pesanti", mentre i colori chiari nella parte alta degli ambienti.

I colori e gli ambienti

I colori hanno la capacità di veicolare sensazioni, a livello inconscio, sia positive che negative ed è quindi necessario valutare attentamente la progettazione cromatica degli ambienti in cui viviamo. Il colore può nascondere o rivelare elementi architettonici, dare impulso ad un ambiente e modificarne la percezione delle proporzioni. Più precisamente usando colori forti e intensi l’ambiente apparirà di dimensioni più piccole, mentre mediante i colori freddi si ha l’impressione che lo spazio si dilati e ancora, utilizzando colori cupi, si avrà un effetto di gravità mentre con colori chiari si trasmetterà un senso di leggerezza.

Colori e consumi

Le tinte possono anche influire positivamente sul risparmio energetico: i colori caldi tendono a scaldare l’ambiente mentre i colori freddi comunicano un maggior senso di refrigerio. Infatti i colori spesso diventano indicativi della posizione geografica di alcuni ambienti.

Colori per spazi privati e pubblici

All’interno delle abitazioni il colore ha essenzialmente la funzione di separare lo spazio privato da quello comune mediante un’abile gestione delle cromie e secondo il gusto personale del fruitore. Lo spazio pubblico obbedisce invece a norme generali di carattere collettivo, per esempio il rosso è una tonalità che attrae fortemente e non è un caso che le sedute di cinema e teatri siano di tale colore.

Accorgimenti cromatici

Esistono alcun regole che guidano la progettazione cromatica degli spazi: se un ambiente è freddo allora le sue pareti dovranno avere toni accesi e caldi in modo da trasmettere un senso di calore, e viceversa. Invece per gli ambienti caratterizzati da eccessivi rumori o odori forti si ricorrerà all’uso di pareti con tonalità calde che attenuino la sensibilità.

La teoria dei chakra

Si tratta di un’antica teoria filosofica indiana, nota ancora oggi, secondo cui ad ogni colore coincideva un determinato tipo d’energia. I colori caldi, carichi di maggiore energia,erano suddivisi in: Rosso (energia vigorosa ma lenta) Arancione (energia potente e creativa) Giallo (energia pratica, individualità) I colori freddi, corrispondenti ad un minor livello di energia, comprendono: Verde (emotività e sensibilità) Azzurro (comunicazione e ispirazione artistica) Indaco (spiritualità) La teoria dei chakra e la psicologia dei colori possono costituire una buona guida per ottenere un’adeguata corrispondenza tra la progettazione cromatica e le specificità dei diversi ambienti. I colori rossi hanno la capacità di eccitare il sistema psicofisico perché sono legati all’istinto primitivo di sopravvivenza e all’attività fisica. Il rosso si collega direttamente all’immagine del sangue, trasmette un senso di pericolo ed è collegato alla sfera sessuale. Inoltre trasmette un senso di calore ed è responsabile dell’incremento della tensione muscolare, della respirazione e della salivazione. Il rosso va utilizzato su superfici ridotte e concorre al superamento di stati d’animo tristi e di stanchezza. I colori arancione e giallo, invece, sono fonti di impulso e di stimolo di energia. Il giallo coincide con la luminosità, allegria e movimento mentre l’arancione tende a comunicare spazialità e tepore. I colori gialli sono strettamente connessi al sole, al risveglio e alla concentrazione. Eccitano il sistema digestivo e nervoso e per questo sono particolarmente indicati per ristoranti, bar e mense oltre che per aule scolastiche, sale da conferenza. Il colore giallo è connesso anche al mondo adolescenziale infatti aiuta un adeguato sviluppo della personalità e della capacità di concentrazione. I colori verdi comunicano un senso di pace della sfera affettiva e di stabilità emotiva. Trasmettono calma, tranquillità, rassicurazione e protezione contribuendo a rallentare il battito cardiaco e abbassando la pressione arteriosa. I colori blu trasmettono un senso di calma, frescura, armonia e tranquillità. Sono ideali per il riposo e la meditazione. In campo grafico, inoltre, il blu rappresenta serietà e coerenza ed è spesso utlizzato per presentazioni aziendali. Le tonalità del blu favoriscono la riflessione e l’introversione e non sono adatte a persone, come i pazienti di cliniche ed ospedali, che si trovano già in condizioni psicologiche svantaggiate. Anche il blu va utilizzato su superfici ridotte e concorre al raggiungimento di uno stato psico-fisico di calma. Dal punto di vista cromatico ogni problema, sia esso fisico o psicologico, può essere risolto ricorrendo ai colori complementari per riportare la situazione in stabilità.

Ulteriori influenze cromatiche

Per capire quali siano i migliori colori da utilizzare per i diversi ambienti, è necessario conoscere le influenze che gli stessi hanno sulla psicologia. Il bianco si collega ad una sensazione di pulizia, neutralità e leggerezza. Il giallo è un colore solare, comunica un senso di energia e di rivitalizzazione. Il viola trasmette mistero, introspezione e indecisione. Il nero evoca un senso di buio, pesantezza e depressione. Il marrone esprime durevolezza, praticità e stabilità. Il grigio comunica un senso di isolamento, distacco e separazione. Riassumendo possiamo dire che il colore in architettura non è solo una caratteristica puramente estetica ma si tratta di un elemento imprescindibile dalla progettazione.

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